Studio medico san giorgio

Fisioterapia - Medicina Specialistica

  • Studio Medico San Giorgio Colleferro

Il Servizio di riabilitazione dell'età evolutiva

Lo Studio Medico San Giorgio s.r.l. offre un servizio di Neuropsichiatria Infantile, che prevede nell’organico le seguenti figure professionali:

· Neuropsichiatra Infantile (NPI)

· Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE)

· Logopedisti (LT)

· Psicologa

· Fisiatra

· Osteopata

Le suddette figure effettuano costantemente un lavoro di equipe, che prevede una condivisione degli obiettivi e uno scambio di opinioni e suggerimenti.
L’iter interno prevede una prima visita a pagamento con il NPI, a seguito della quale si inizia l’intervento riabilitativo NPM o LT o entrambi.

Laddove se ne presenti la necessità, risulta possibile effettuare una valutazione (sia cognitiva che neuropsicomotoria e/o logopedica), che viene inserita all’interno di un pacchetto valutativo a pagamento, comprensivo di due visite con il NPI (iniziale e finale) e tre incontri valutativi (NPM o LT).

Il ruolo del neuropsichiatra infantile

La Neuropsichiatria Infantile è una disciplina che si occupa dell'età evolutiva, ovverosia la fascia di età compresa tra 0 e 18 anni, in cui possono essere presenti, fin dalla nascita o nel corso dello sviluppo disturbi d’ansia, del sonno, dell’umore, disturbi comportamentali, alimentari, sfinterici, difficoltà di apprendimento, disturbi del linguaggio, difficoltà cognitive, disturbi dell’attenzione e iperattività ma anche epilessia, cefalea, disturbi neuromuscolari, quadri neurologici complessi quali le paralisi cerebrali infantili, complicanze secondarie legate alla nascita pretermine.

Il NPI, quindi, può aiutare il genitore a fare chiarezza rispetto alla condizione di salute del proprio figlio, sostenendolo anche rispetto alla comprensione della fisiologia di alcuni comportamenti e/o abitudini del bambino in relazione all'età.

La figura del NPI non deve spaventare il genitore: avere bisogno della sua consulenza permette di individuare precocemente alcuni segnali per poter poi avviare, qualora se ne ravvisi la necessità, tempestivi interventi di prevenzione e trattamento.

Tra i suoi compiti sono compresi:

· Le diagnosi e il conseguente intervento sulle forme di patologia neurologica e psichica riscontrate;

· Coordinamento di altre figure sanitarie che intervengono su gli stessi bambini di cui si occupa. Spesso svolge un’azione di collegamento anche fra i diversi ambienti (scuola, famiglia) in cui i bambini vivono.

· Organizzazione del lavoro di colleghi e altri tecnici sanitari, per esempio neuropsicomotriciste, logopediste, educatori, che lavorano nell’équipe.

Il Neuropsichiatra dell’Infanzia e dell’Adolescenza molto spesso si avvale della collaborazione di altre figure professionali che lo aiutino ad approfondire le valutazioni con indagini più specifiche.

La terapia neuropsicomotoria

Il terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva è l'operatore sanitario che svolge, in collaborazione con l'équipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell'area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.

Il TNPEE, in riferimento alle diagnosi e alle prescrizioni mediche, nell'ambito delle specifiche competenze:

a) adatta gli interventi terapeutici alle peculiari caratteristiche dei pazienti in età evolutiva;

b) individua ed elabora, nell'équipe multiprofessionale, il programma di prevenzione, di terapia e riabilitazione;

c) attua interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori, neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione del bambino fin dalla nascita;

d) attua procedure rivolte all'inserimento dei soggetti portatori di disabilità e di handicap neuro-psicomotorio e cognitivo; collabora all'interno dell'équipe multiprofessionale con gli operatori scolastici per l'attuazione della prevenzione, della diagnosi funzionale e del profilo dinamico-funzionale del piano educativo individualizzato;

e) svolge attività terapeutica per le disabilità neuro-psicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva utilizzando tecniche specifiche per fascia d'età e per singoli stadi di sviluppo;

f) attua procedure di valutazione dell'interrelazione tra funzioni affettive, funzioni cognitive e funzioni motorie per ogni singolo disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell'età evolutiva;

Profilo Professionale del TNPEE - D.M. 17 gennaio 1997, n.56
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 14 marzo 1997, n. 61

La terapia logopedica

Il logopedista è l'operatore sanitario che svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.

L'attività del logopedista è volta all'educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi.

In riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione del medico, nell'ambito delle proprie competenze, il logopedista: a) elabora, anche in équipe multidisciplinare, il bilancio logopedico volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; b) pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità comunicative e cognitive, utilizzando terapie logopediche di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio, verbali e non verbali; c) propone l'adozione di ausili, ne addestra all'uso e ne verifica l'efficacia; d) svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; e) verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.

 

Profilo Professionale del LOGOPEDISTA - D.M. 14 Settembre 1994, n.742
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 09 Gennaio, n. 6

Il servizio psicologico-psicoterapico

Lo psicologo clinico interviene in tutte le occasioni in cui c’è una richiesta di aiuto da parte di una persona, una coppia, una famiglia e un gruppo per una condizione di disagio, uno stato di malessere e sofferenza che interferisce con lo svolgimento delle attività personali, relazionali, lavorative, scolastiche e sociali della vita. Il fine è quello di facilitare e sostenere il benessere psico-fisico e lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale degli individui, siano essi bambini, adolescenti, adulti o anziani, utilizzando metodi e strumenti conoscitivi e di intervento all’interno di una relazione terapeutica autentica.

 

In particolare l’attività del servizio psicologico-psicoterapico disponibile presso lo Studio Medico S. Giorgio, si inserisce all’interno di una presa in carico del paziente da parte dell’equipè multidisciplinare, collaborando nelle attività di: valutazione diagnostica e nella definizione di progetti individualizzati di abilitazione (nel caso di soggetti in età evolutiva) e riabilitazione. Lo psicologo svolge interventi di counseling e psicoterapeutici nei seguenti ambiti:

  • sostegno e supporto alla genitorialità volti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare e a sviluppare reti di aiuto con particolare riguardo alle situazioni di disabilità;
  • crescita personale per il miglioramento dell’autostima, dell’autoefficacia e delle competenze relazionali per una migliore qualità della vita;
  • attivazioni individuali e di gruppo per imparare a gestire stati di ansia e stress attraverso il training autogeno e le tecniche di rilassamento;
  • psicoterapia per adolescenti per il superamento delle difficoltà di crescita e dei comportamenti a rischio psicopatologico;
  • disturbi d’ansia ed attacchi di panico;
  • disturbi del comportamento alimentare;
  • depressione (elaborazioni del lutto ed adattamento in caso di cronicità patologica);
  • clinica delle disfunzioni sessuali individuali e di coppia ed interventi psicoeducativi.

Il ruolo del Fisiatra nell'equipe di NPI

Il fisiatra è un medico, quindi laureato in medicina e chirurgia, specialista in Fisiatria, con particolare esperienza nel trattamento di disabilità causata dalle diverse affezioni patologiche e/o dal dolore e con competenze specifiche in ambito neuromuscolare, osteoarticolare, cognitivo-relazionale, biomeccanico-ergonomico e psicologico.


Ha competenze per valutare ed affrontare le problematiche relative alla limitazione dell'autonomia e partecipazione della Persona in relazione al proprio ambiente fisico, familiare, lavorativo e sociale. Mira, pertanto, al massimo recupero delle funzioni ed abilità con un approccio olistico alla persona. Lavora in team interprofessionale e interdisciplinare e lo coordina nella realizzazione del progetto riabilitativo avendo come obiettivo l'outcome attraverso il massimo recupero delle funzioni e abilità della Persona.

 

Il suo campo di interesse è il trattamento delle patologie dell'apparato muscolo - scheletrico e del Sistema nervoso che comportano deviazioni anatomiche o funzionali con conseguenti deficit e/o perdita di autonomia della persona.

Il fisiatra, dopo aver valutato i bisogni riabilitativi della persona, individua il protocollo medico specialistico riabilitativo (Progetto Riabilitativo Individuale con i relativi programmi riabilitativi) e le modalità e la durata del trattamento riabilitativo.

L'atto medico del fisiatra si concretizza, quindi, in prestazioni diagnostiche, valutative, terapeutiche (sia farmacologiche, sia strumentali e rieducative).

 

In età evolutiva le prestazioni consistono nella diagnosi e cura dei disturbi del movimento di origine neuromuscolare, da patologie del SN e del sistema muscolare.

La valutazione del bambini avviene in collaborazione con il Neuropsichiatra Infantile e insieme individuano il Progetto Riabilitativo Individuale, che viene poi applicato dalle figure riabilitative di riferimento (NPM e/o FKT).

Il ruolo dell'osteopata

L'osteopatia è una metodica terapeutica basata sul principio che il corpo è capace di fabbricare dei propri rimedi contro le malattie, quando le sue relazioni strutturali sono normali, la sua nutrizione è buona ed è inserito in un buon ambiente.

 

Tale metodica nasce da un'intuizione di ANDREW T. STILL nella seconda metà dell'800 in America.

L'osteopatia si basa su 3 grandi principi enunciati da Still, quali:

1) UNITÀ DEL CORPO tutte le parti del corpo sono legate tra di loro attraverso dei collegamenti nervosi.
2) LA STRUTTURA GOVERNA LA FUNZIONE ci deve essere l'integrità del nostro sistema di regolazione neuro-ormonale e del nostro sistema di sostegno muscolo-scheletrico al fine di conservare la libertà di movimento di tutti i nostri tessuti.

3) IL RUOLO DELL'ARTERIA È SUPREMO perché il sangue, la linfa e tutti gli altri liquidi dell'organismo, che trasportano sostanze nutritive e scarti, devono circolare liberamente affinché i nostri tessuti possono nutrirsi e rigenerarsi, quindi attivare un processo di autoguarigione.

L'osteopatia cerca di ripristinare le strutture corporee al meglio delle proprie possibilità.

 

Le indicazioni sono:

MECCANICHE, lavoro sull'aspetto muscolo-scheletrico che passa ad un lavoro sui muscoli, articolazioni e legamenti;
INDICAZIONI CRANIO-MANDIBOLARE, lavoro sul mal di testa, emicranie, affezioni di carattere ortodontico, vertigini, sinusiti, patologie nei bambini legate al parto;

INDICAZIONI VISCERALI, lavoro sulla colite, stipsi, cistiti ecc.

 

L'osteopatia può essere usata anche in età evolutiva e può essere utilizzata in casi di plagiocefalia, torcicollo, piedi torti, reflusso, patologie del SNC.

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